Francesco D’Adamo

Leggere per leggere

Biografia

Nato a Milano, dove vive e lavora, è scrittore e giornalista; con i suoi romanzi racconta storie di coraggio, ribellione e dignità per spiegare il mondo in cui viviamo a quelli che lui definisce degli adulti che hanno provvisoriamente 13/14 anni. Il suo romanzo Storia di Iqbal ispirato ad una storia vera di lotta contro lo sfruttamento minorile, è diventato un best-seller tradotto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Da vent’anni D’Adamo gira nelle scuole di tutta Italia, incontra migliaia di ragazzi, e parla con loro del leggere, dello scrivere, dei diritti, dell’accoglienza, del bello della diversità.

Già ospite della I edizione di Leggere per Leggere, nel 2020 parteciperà sia a Leggere per Leggere sia, per la prima volta, a Leggenda.

Bibliografia

Da 11 anni

Il Muro, De Agostini, 2018.

Oh Harriet!, Giunti, 2018.

Dalla parte sbagliata. La speranza dopo Iqbal, Giunti, 2015.

Oh Freedom, Giunti, 2014.

Ismael che ha attraversato il mare, De Agostini, 2009.

La storia di Iqbal, EL, 2001.

Da 12 anni

Antigone sta nell’ultimo banco, Giunti, 2019.

e tanti altri titoli…

Libro in evidenza

Antigone sta nell’ultimo banco

Antigone sta nell’ultimo banco

Giunti, 2019

«Io sono fatta per condividere amore, non odio.»

In una cittadina del Nord, benestante e conformista, un po’ noiosa, ogni anno all’inizio dell’estate arrivano i braccianti clandestini per lavorare alla raccolta dei meloni, una delle ricchezze della zona. Quasi tutti neri, malmessi, vengono da qualche parte dell’Africa. Li chiamano Quelli del Fiume perché vivono accampati sotto l’Argine Grande, in baracche improvvisate. In paese non li vuole nessuno: sono sporchi, rubano, danno fastidio alle donne: così si dice. Che lavorino e basta. Nel caldo soffocante di un giugno particolarmente torrido un ragazzo del Popolo del Fiume viene trovato morto. Si dice che abbia avuto un incidente mentre stava scappando dopo un furto, o che sia rimasto coinvolto in una rissa con altri clandestini, o che sia tutta una storia di droga. Intanto il corpo del ragazzo giace all’obitorio, senza nome, senza esequie: non spetta a noi occuparcene, dice il Sindaco, non è dei nostri. A provare dolore e pietà pare che siano in pochi: Jo la Peste, vivace, anticonformista, di pessimo carattere; il misterioso Cat Fly che di notte con le bombolette spray riempie i muri del paese di graffiti. Nel frattempo, i ragazzi della scuola media stanno per mettere in scena l’Antigone di Sofocle come saggio di fine anno. Può una recita teatrale diventare realtà?