Franco Lorenzoni

Biografia

Franco Lorenzoni è un maestro elementare che insegna a Giove, in Umbria. Membro del comitato scientifico della rivista Cooperazione Educativa, ha scritto su testate quali Gli Asini, Lo Straniero e la Domenica del Sole 24 Ore.

Nel 1980 ha fondato insieme ad altri la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa immerso nella campagna di Amelia, in provincia di Terni. Un “villaggio educativo” per bambini e adulti dove è possibile partecipare a percorsi di conversione ad una sensibilità ecologica più profonda ed imparare a sviluppare la capacità di praticare scambi interculturali fondati sull’ascolto e sulla reciprocità. Il dialogo è alla base della sua pedagogia quotidiana, è strumento funzionale per aiutare gli alunni a mettere il pensiero al centro del loro processo di apprendimento, è mezzo per dare voce alla scoperta come nuova prospettiva per imparare e conoscere la realtà.

Il maestro Lorenzoni collabora da tempo con l’Indire in qualità di esperto della metodologia del dialogo euristico. Con Sellerio ha pubblicato i libri I bambini pensano in grande (2014) e I bambini ci guardano (2019).

Bibliografia

I bambini ci guardano. Un’esperienza educativa controvento, Sellerio, 2019.

Cinque passi per una scuola inclusiva. Trasformare la didattica con una formazione dal basso, con Roberta Passoni, Erickson, 2019.

I bambini pensano in grande, Sellerio, 2014.

Così liberi mai, con Teresa Goldoni, Nuova Era, 2005.

La nave di Penelope, con Amaranta Capelli, Giunti, 2001.

Libro in evidenza

I bambini ci guardano. Un’esperienza educativa controvento

I bambini ci guardano. Un’esperienza educativa controvento

Sellerio, 2019

Dopo I bambini pensano grande Franco Lorenzoni ritorna nella sua scuola elementare a Giove, un piccolo borgo dell’Umbria, per raccogliere esperienze, pensieri e dialoghi intorno ad alcune questioni cruciali che ha affrontato con i suoi alunni: una ricerca sul tema delle migrazioni, sulla relazione tra pace e guerra, tra femminile e maschile; un procedere avanti e indietro nel tempo e nello spazio che ha rivelato quanto profonde possano essere alcune intuizioni, connessioni e ragionamenti di bambine e bambini quando si confrontano con momenti cruciali della storia umana, dell’arte, della cultura. Alla base di questo libro c’è quanto enunciato nel titolo: i bambini hanno bisogno di dare più che di ricevere, una affermazione del pediatra e psicoanalista inglese Winnicott. Ecco il punto di partenza di questo diario di un anno in terza elementare che ci fa esplorare strade impensate, a cominciare proprio dalle domande dei bambini: Maestro, perché le persone emigrano? Domande nette, senza giri di parole. Un viaggio che Lorenzoni compie con l’aiuto di genitori arrivati da altri paesi e continenti e utilizzando diversi linguaggi, dalla matematica alla storia, dalla letteratura al cinema al teatro. I vari capitoli di questo diario si legano tra loro; al tema delle migrazioni si riallacciano altre esperienze, altri ascolti: le tante connessioni che la matematica ha con la realtà; il confronto con il tema della diversità; la ricerca della ragione per cui persiani e greci vennero in guerra tra loro e di lì i motivi dei conflitti e della violenza. Storia, mito, realtà, incontro con le idee e le parole di Socrate e di Ipazia, di Gandhi e Malala, tutto si tiene in questo percorso di partecipazione attiva e di democrazia, un richiamo per tutti, adulti e bambini, alla nostra Costituzione e alla carta universale dei diritti umani.