fbpx

Scopriamo l'autore

Fuad Aziz

APPUNTAMENTI

6
Maggio
17:00
Fuad Aziz
Incontro - laboratorio: Mani, emozioni e fantasia

Per sperimentare laboratori divertenti e poetici bastano solo tre ingredienti: le nostre mani, tante emozioni e un pizzico di fantasia. In questo laboratorio insieme a Fuad Aziz, dopo una prima parte di racconto e narrazione, i bambini realizzeranno un animale speciale!
Materiali necessari per l’incontro: cartoncino rigido A4 colorato, forbici, colla, pennarello nero.
Durante tutto l’incontro è richiesta la presenza di un adulto in supporto al bambino.
Per bambini da 6 a 10 anni

Fuad

Aziz

Fuad Aziz è nato ad Arbil, nel Kurdistan Iracheno. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Baghdad nel 1974, in seguito si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, città dove vive da oltre trenta anni. Scultore e pittore, ha scritto e illustrato molti libri per l'infanzia e realizzato sculture presentate in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Impegnato in vari progetti interculturali, è formatore per insegnanti e operatori culturali di educazione all’immagine e di creazione di racconti illustrati; in particolare si occupa della “cultura della fiaba”, intesa come importante strumento di comunicazione e scambio tra culture.
Sarà ospite a Leggenda per la prima volta.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

Da 4 anni
La mia mano, Artebambini, 2017.
Come me, Artebambini, 2015.
Il mio colore, Artebambini, 2014.

Da 5 anni
Colori nel mare, Matilda Editrice, 2017.
Sole e mare, Matilda Editrice, 2016.
e tanti altri titoli...

Da 6 anni
Sculture di carta, Artebambini, 2018.
La mia mano, Artebambini, 2017.
Colori nel mare, Matilda Editrice, 2017.
Fiore verde, Il leone verde, 2016.
e tanti altri titoli...

Da 7 anni
Mani, emozioni, fantasia. Laboratori artistici, Artebambini, 2019.

Da 8 anni
Il violoncello di Amir, Matilda Editrice, 2018.

Libro in evidenza

Fuad Aziz

Il violoncello di Amir - Matilda Editrice, 2018

Amir è un suonatore di violoncello che è costretto ad abbandonare clandestinamente il suo paese quando si rende conto che lì non può più vivere da uomo libero. Porta con sé il suo violoncello ma lo perde durante il viaggio... Oggi nel mondo ­purtroppo c'è un numero incredibile di persone costrette a fuggire dalla fame, dalle guerre e soprattutto dalla mancanza di libertà. Tra queste persone ci sono donne, bambini, anziani, letterati, ingegneri, medici, e artisti come Amir. E tanti giovani pieni di forza fisica ed energie che possono contribuire allo sviluppo di società che ormai stanno invecchiando. La differenza culturale è fonte di ricchezza perché lo sviluppo culturale non è lineare, e non avviene da solo: ha bisogno di conoscenza di altre culture. Riusciranno Amir e il suo violoncello a ritrovarsi e a suonare per la loro libertà?