Saschia Masini
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Breve biografia
Saschia è un nome olandese, come la moglie di Rembrandt, il pittore.
Dopo essersi formata nelle agenzie pubblicitarie facendo praticamente tutto quello di cui c’era bisogno, decide di cambiare aria e si mette a studiare sceneggiatura. Inizia a lavorare a qualche serie TV, ma si rende conto che non fanno per lei (la scelta di non avere la televisione in casa avrebbe potuto farglielo sospettare). Oggi si occupa di comunicazione con la sua società di consulenza, scrive libri come ghostwtriter, e con il suo nome.
Suo figlio maggiore l’han insignita del Premio Strega, e metà del suo network lavorativo ha creduto che lo avesse vinto per davvero.
Partecipa a Leggenda per la prima volta.
Bibliografia essenziale
Da 10 anni
Fantasma per due, Piemme, 2024
Dora per sette, Piemme, 2023
Dadieci, Rizzoli, 2023
Da 11 anni
La mia lista dei desideri, Piemme, 2025
Eventi
Il calendario degli eventi sarà presto disponibile.
Saschia Masini
I Ragazzi Leggendari e le Ragazze Leggendarie intervistano l’autrice a partire dai libri “La mia lista dei desideri" (Piemme, 2025) e “Dadieci" (Rizzoli, 2023)

Libro in Evidenza
La mia lista dei desideri
Cassandra ha tredici anni, un nome da tragedia greca, una salopette non esattamente alla moda e due amici fidatissimi: Gemma, maglioncini di lana e verità taglienti, e Michi, appassionato di giochi da tavolo e affetto dalla distrofia muscolare di Duchenne. Insieme formano un trio di outsider autoironici, intelligenti, affezionati… e completamente fuori dai radar dei popolari. Tre anni fa, all’inizio della prima media, la prof d’italiano ha fatto scrivere alla classe una “lettera al futuro”, con dentro cinque desideri. Cassandra ora è in terza media e non se li ricorda quasi più. Tranne uno: baciare il ragazzo dei suoi sogni. Quel bacio arriva davvero. Ma non è come nei sogni. È l’inizio di un’umiliazione virale…

Libro in Evidenza
Dadieci
Ardito ha tredici anni e un grande sogno: diventare un calciatore famoso. Ecco perché (dopo aver rotto un vetro a scuola con una pallonata), quando i suoi genitori per punizione gli impediscono di giocare a calcio, è disposto a tutto pur di farsi perdonare. Nello specifico, deve prendere un Dadieci, voto supremo mai assegnato in carriera dal prof di italiano, nel tema su un nonno. Peccato che nonna Emma sia sempre troppo indaffarata e che nonno Marzio passi il tempo su una carrozzina o a letto, non mangi ma sbavi, non parli ma blateri di un brillante mai esistito. Non certo materiale per un Dadieci! Ma quella che sembra una missione impossibile si trasforma in un’avventura destinata a far rivivere il passato del nonno e a dare senso al proprio presente…